Controlla il peso e mantieniti sempre attivo ( 3° parte) .. Più cereali, legumi, ortaggi e frutta

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Questi alimenti sono importanti perché apportano carboidrati (soprattutto amido e fibra), ma anche vitamine, minerali ed altre sostanze di grande interesse per la salute. Inoltre i cereali, e soprattutto i legumi, sono anche buone fonti di proteine. Numerosi studi hanno dimostrato che un’alimentazione ricca in cereali, legumi, ortaggi e frutta protegge dalla comparsa di numerose malattie molto diffuse nei paesi sviluppati, in particolare diverse forme di tumore e malattie cardiovascolari (patologie delle arterie coronarie, ipertensione, infarto), cataratta, malattie dell’apparato respiratorio (asma e bronchiti), malattie dell’apparato digerente ecc. Il consumo di adeguate quantità di frutta e ortaggi assicura, inoltre, un rilevante apporto di nutrienti (vitamine, minerali, acidi organici) e nello stesso tempo consente di ridurre la densità energetica della dieta, sia perché il tenore in grassi e l’apporto calorico complessivo sono limitati, sia perché il potere saziante di questi alimenti è particolarmente elevato.frutta_verdura_stagione

Perché dobbiamo consumare più cereali, legumi, ortaggi e frutta?

Perché apportano amido

I cereali e derivati sono sempre stati nell’alimentazione italiana la fonte principale di carboidrati. In un’alimentazione equilibrata il 60% circa delle calorie della razione dovrebbe provenire dai carboidrati, dei quali almeno i tre quarti sotto forma di carboidrati complessi e non più del quarto restante sotto forma di carboidrati semplici. L’importanza dei carboidrati deriva dal fatto che vengono assorbiti ed utilizzati dall’organismo facilmente e senza produrre scorie metaboliche, assicurando alle cellule un rifornimento di glucosio e perciò di energia. L’amido richiede un certo lavoro digestivo per essere trasformato in glucosio, e per questo motivo viene assorbito più lentamente. Invece i carboidrati semplici vengono digeriti e assorbiti più facilmente. Di conseguenza, la presenza contemporanea dei due tipi di carboidrati (semplici e complessi) nelle proporzioni indicate assicura all’organismo un rifornimento di energia costante e prolungato nel tempo, tale da evitare brusche variazioni del tasso di glucosio nel sangue (glicemia)

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Perché forniscono fibra I cereali e derivati, i legumi, gli ortaggi e la frutta rappresentano inoltre buone fonti di fibra alimentare. La fibra alimentare di per sé non ha valore nutritivo o energetico (se si eccettua la piccola quantità di energia proveniente dagli acidi grassi formatisi per fermentazione nel colon), ma è ugualmente molto importante per la regolazione di diverse funzioni fisiologiche nell’organismo. Essa è costituita per la maggior parte da carboidrati complessi, non direttamente utilizzabili dall’organismo umano. Alcuni di questi composti (cellulosa) sono insolubili in acqua, e agiscono prevalentemente sul funzionamento del tratto gastrointestinale, ritardando lo svuotamento gastrico e facilitando nell’intestino il transito del bolo alimentare e l’evacuazione delle feci. Invece altri composti (pectine) sono solubili in acqua – nella quale formano dei gel resistenti – e regolano l’assorbimento di alcuni nutrienti (ad esempio zuccheri e grassi) riducendolo e rallentandolo, contribuendo così al controllo del livello di glucosio e di colesterolo nel sangue.

Controlla il peso e mantieniti sempre attivo ( 2° parte)

Zuccheri, dolci bevande zuccherate: nei giusti limiti

Il sapore dolce è legato ad una serie di sostanze sia naturali che artificiali. Quelle naturali appartengono per lo più alla categoria dei carboidrati semplici o zuccheri (i carboidrati complessi, come l’amido, sono privi di sapore dolce). Quelle artificiali sono rappresentate da molecole di diversa natura chimica. Nell’alimentazione abituale le fonti più importanti di zuccheri sono gli alimenti e le bevande dolci. Lo zucchero comune (saccarosio) si ricava per estrazione sia dalla barbabietola che dalla canna da zucchero, che ne rappresentano le fonti più ricche. È presente naturalmente nella frutta matura e nel miele, che contengono anche fruttosio e glucosio.

Quindi gli zuccheri sono facilmente assorbiti ed utilizzati, sia pure con diversa rapidità. Il consumo di zuccheri, specialmente se assunti da soli, provoca quindi in tempi brevi un rapido innalzamento della glicemia (ossia della concentrazione di glucosio nel sangue) che tende poi a ritornare al valore iniziale (curva glicemica) entro un periodo più o meno lungo.

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“No Sugar “ZERØ” Natural Free Mix”

Zucchero sostitutivo ( Edulcorante naturale + fibra)
OGM free, Gluten free, Fructose free ,Calories free, lactose free
Eritritolo Inulina maltodestrina Stevia — (Erythritol maltodextrin Inulin Stevia)

 

 

 

 

 

 

 

I SOSTITUTI DELLO ZUCCHERO

Dotati di sapore dolce sono anche certi composti naturali appartenenti alla categoria dei polialcoli, quali il sorbitolo (presente naturalmente in alcuni frutti), lo xilitolo e il maltitolo. Questi composti, avendo un potere calorico inferiore a quello degli zuccheri ed essendo meno fermentescibili, sono stati impiegati al posto dello zucchero comune per realizzare alcuni prodotti ipocalorici (alimenti e bevande “light” o “senza zucchero”) ed allo scopo di prevenire la carie. Anche vari altri composti, artificialmente prodotti e dotati di un forte potere dolcificante (da 30 a 500 volte quello dello zucchero), vengono impiegati per dolcificare alimenti e bevande ipocaloriche, in quanto, alle dosi usate, risultano praticamente privi di potere calorico (ciclamati, aspartame, acesulfame, saccarina).

FALSE CREDENZE SUGLI ZUCCHERI

Non è vero che il valore calorico e le caratteristiche nutritive dello zucchero grezzo siano diverse da quelle dello zucchero bianco. Lo zucchero grezzo (che si ricava sia dalla canna da zucchero che dalla barbabietola) è semplicemente uno zucchero non totalmente raffinato: le differenze di colore e sapore dipendono dalla presenza di piccole quantità di residui vegetali (melassa) che non vantano particolari significati nutrizionali.

Non è vero che i succhi di frutta “senza zuccheri aggiunti” siano privi di zuccheri. Contengono comunque gli zuccheri naturali della frutta – saccarosio, fruttosio e glucosio  nella misura dell’8-10% e quindi forniscono circa 70 kcal per bicchiere (200cc)

 

Se vuoi consumare alimenti e bevande dolci ipocalorici dolcificati con edulcoranti sostitutivi, leggi sull’etichetta il tipo di edulcorante usato e le avvertenze da seguire.

per tutte le info

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Controlla il peso e mantieniti sempre attivo( 1° parte)

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il nostro peso corporeo

il nostro peso corporeo rappresenta l’espressione tangibile del “bilancio energetico” tra entrate ed uscite caloriche. L’energia viene introdotta con gli alimenti ed è utilizzata dal corpo sia durante il riposo (per mantenere in funzione i suoi organi, quali cervello, polmoni, cuore, ecc.), sia durante l’attività fisica (per far funzionare i muscoli). Se si introduce più energia di quanta se ne consuma, l’eccesso si accumula nel corpo sotto forma di grasso, determinando un aumento di peso oltre la norma, sia nell’adulto che nel bambino. Se invece si introduce meno energia di quanta se ne consuma, il corpo utilizza le sue riserve di grasso per far fronte alle richieste energetiche.
COMPOSIZIONE CORPOREA
Mediamente il peso del corpo di un uomo adulto è costituito per l’80-85% da massa magra (liquidi corporei, muscoli, scheletro, visceri, ecc.) e per il 15-20% da massa grassa (tessuto adiposo). Nella donna adulta la percentuale di massa grassa è del 20-30%.

I bambini, rispetto all’adulto, hanno una maggiore percentuale di acqua e una minore percentuale di grasso (in sede prevalentemente sottocutanea).

 

 

Per stare bene è necessario introdurre con l’alimentazione una certa quantità di grassi, ma è altrettanto opportuno non eccedere, cosa che invece spesso si verifica nell’alimentazione degli italiani. I grassi, oltre a fornire energia in maniera concentrata (9 calorie/g, cioè più del doppio rispetto a proteine e carboidrati), apportano acidi grassi essenziali della famiglia omega-6 (acido linoleico) e della famiglia omega-3 (acido linolenico) e favoriscono l’assorbimento delle vitamine liposolubili A, D, E, K e dei carotenoidi. Un eccessivo consumo di grassi nell’alimentazione abituale rappresenta invece un fattore di rischio per l’insorgenza di obesità, malattie cardiovascolari e tumori. Le quantità di grassi che assicurano un buono stato di salute variano da persona a persona, a seconda del sesso, dell’età e dello stile di vita: una quantità indicativa per l’adulto è quella che apporta dal 20-25% delle calorie complessive della dieta (per soggetti sedentari) fino ad un massimo del 35% (per soggetti con intensa attività fisica). Così, ad esempio, in una dieta da 2100 calorie quelle da grassi possono variare da 420 a 700, corrispondenti a 46-78 grammi. Per i bambini di età inferiore ai 3 anni, invece, la quota di grassi alimentari nella dieta può essere più elevata.

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Gelato alla crema      da 150 grammi,    e di circa 330  kcal

si può smaltire con:   110   minuti di cammino

30   minuti di bicicletta

300  minuti, stando in piedi fermi ed inattivi

85 minuti di attività nello stirare

 

VALORI INDICATIVI DEL DISPENDIO ENERGETICO COMPLESSIVO PER OGNI MINUTO

(KCAL/MINUTO)                      DI ALCUNE ATTIVITÀ !
Dormire                                             0.9

Stare seduto                                      1.0

Stare in piedi inattivo                     1.1

Scrivere al computer                      1.3

Pulire i pavimenti                             3.6

Stirare                                             3.5-4.2

Pulire e battere i tappeti a mano    7.8

Montare circuiti elettronici              2.7

Intonacare una parete                  4.1-5.5

Fare lavori agricoli                         5.5-7.0

Camminare in piano (4 km/ora)    2.5-3.5

Correre in bicicletta (22 km/ora)     11.1

Correre a piedi (12 km/ora)               15.0

 

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Ateneo del Gelato Italiano: ANPA, Fassi e CNA promuovono il Made in Italy attraverso l’artigianato

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Si è svolta con il patrocinio della Regione Lazio, la conferenza stampa di presentazione delle attività dell’Ateneo del Gelato Italiano, la Scuola di Gelateria Internazionale Made in Italy, rigorosamente artigianale, creata all’interno di uno dei più antichi laboratori di gelateria, il Palazzo del Freddo di Giovanni Fassi.
Il progetto formativo nasce dalla collaborazione tra l’ANPA Accademia Nazionale Professioni Alberghiere, prima Scuola-Albergo d’Italia, e il Palazzo del Freddo di Giovanni Fassi, l’impresa artigiana più antica della Capitale.
“Nel nostro Paese non viene mai data la giusta importanza al saper fare artigiano che ha reso grande il Made in Italy nel mondo – sottolinea Cristina Ciferri, presidente ANPA – e per questo da oltre venti anni mi occupo di formazione professionale finalizzata alla valorizzazione dei mestieri, soprattutto di quelli che hanno a che fare con il settore del food e del turismo. Con l’Ateneo del Gelato ho voluto dare corpo a un progetto che coltivavo da tempo, promuovendo la diffusione del mestiere del gelatiere. Ritengo che il gelato sia un elemento distintivo della cultura italiana e che, nello stesso tempo, sia in grado di parlare tutte le lingue del mondo”. L’Ateneo del Gelato Italiano offre corsi base e avanzato di gelatiere e moduli formativi specializzati in aree tematiche che abbracciano vari settori, dal gluten free alla gelateria gourmet e vegan.
“C’è sempre tanta disinformazione sulle caratteristiche reali del gelato artigianale – spiega Andrea Fassi, A.D. del Palazzo del Freddo e Maestro Gelatiere – mentre il nostro mestiere ha necessità di essere tramandato con cura e passione, senza sensazionalismi che rischiano di svilirlo e mortificare la sapienza artigiana. Per questo ho messo a dispozione dell’Ateneo del Gelato Italiano la mia esperienza e il laboratorio del Palazzo del Freddo. Il mio bisnonno è stato il primo a credere nel gelato artigianale e a rifiutare proposte importanti di collaborazione con grandi realtà industriali. Nel suo nome porto avanti il progetto formativo ideato insieme a Cristina Ciferri”.
ANPA e Fassi hanno ottenuto il patrocininio e la collaborazione della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese che si occuperà degli aspetti legati al fare impresa, garantendo agli allievi dell’Ateneo tutta l’assistenza necessaria nel caso di apertura di attività in proprio.
“Le antiche tradizioni non muoiono. L’antica gelateria Fassi – afferma Erino Colombi, presidente della CNA – da oltre 100 anni delizia i cittadini romani e i turisti con i suoi gelati artigianali di alta qualità e ora decide insieme ad ANPA di trasmettere questo prezioso saper fare ai giovani che, frequentando l’Ateneo, potranno inserirsi con competenze professionali e artigianalità nel mondo del gelato. La CNA ha scelto di sostenere questo progetto perché le artigianalità di eccellenza sono un patrimonio importante per la nostra città che non possiamo permetterci di perdere”.
A portare i saluti istituzionali del Municipio I Centro è stato l’assessore alle Politiche Educative Giovanni Figà Talamanca che ha sottolineato il fine sociale dell’Ateneo del Gelato Italiano, impegnato a riservare periodicamente un posto alla formazione di persone indicate dai servizi sociali e a donare il gelato prodotto in beneficenza.
La conferenza ha ospitato il contributo della dottoressa Annamaria Aisha Tiozzo esperta di halal, circa le
biologo Giovanni Giacomo Costamagna e del medico estetico e nutrizionista Massimiliano Baccanelli, docenti dell’Ateneo del Gelato Italiano e membri del comitato scientifico, rispettivamente sui temi della sicurezza alimentare HACCP, degli aspetti nutrizionali e del valore energetico del gelato, e sul “gelato della bellezza”, ovvero sul gelato realizzato con ingredienti che conciliano gusto e benessere e che possono considerarsi anti-age, stimolatori dell’abbronzatura, benefici per la dieta, da scegliere non solo per il gusto ma anche in base agli specifici ingredienti che possono contenere maggiori proprietà antiossidanti, maggior apporto vitaminico o contenuto di probiotici benefici per intestino e pelle.
Alto importante intervento quello sulla gelateria vegan a cura del Maestro gelatiere Luigi Graziosi, Nutritional cooking consultant trainer, da più di vent’anni nel settore, noto per la formulazione di prodotti unici, per la sua profonda conoscenza delle materie prime e delle più sofisticate tecnologie, docente dell’Ateneo del Gelato Italiano.
Quella dell’Ateneo del Gelato Italiano si presenta dunque come una formazione a tutto tondo nel settore della gelateria artigiana, dagli aspetti pratici e metodologici alle incidenze sulla salute e il benessere dell’organismo, dagli aspetti normativi per l’apertura di un’impresa fino alle tecniche per la sua promozione sul mercato.IMG-20170627-WA0086

 

L’ ice cream che cos’è

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L ’ice cream viene prodotto con freezer continui, prettamente industriale  anche se oggi ci sono delle piccole realtà che approfittano di questo metodo molto remunerativo , passa, generalmente, attraverso i tunnel di surgelazione, dove la temperatura è -40° e sosta in celle di primo stoccaggio (nello stabilimento di produzione) per un tempo sufficiente a “garantire una temperatura al cuore del prodotto di almeno -18°C  ,  Tale temperatura è tecnicamente necessaria sia per consentire una più lunga conservazione del prodotto, sia per permettere di svolgere le altre fasi precedenti alla vendita (trasporto con mezzi frigoriferi fino alla cella di secondo stoccaggio e/o alla cella del distributore e/o al conservatore del cliente).

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L’ ice cream è prodotto nei freezer continui; in essi la manteca zione avviene con immissione continua di miscela e fuoriuscita continua di prodotto finito (ciclo continuo). In questo caso il tempo di sosta nella camera di manteca zione e la trasformazione da miscela a gelato avviene nell’arco di poche decine di secondi (contro i 10-15 minuti necessari per il gelato artigianale).

L’ ice cream ha generalmente un aumento di volume nettamente superiore a quello del gelato artigianale grazie alla maggiore quantità di aria soffiata nel gelato (la Legge consente fino al 100% del suo peso) che, agendo da cuscino termico, lo fa sciogliere molto lentamente. Ciò significa che 1000 ml di gelato industriale potrebbero pesare solo 500 gr.

abbiamo  ricette per  continui con i nostri neutri speciale  sia per creme che frutta   ricettari personalizzabili anche per piccole realtà.

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Limone gusto e analisi sensoriale

Aspro, acido, acre, acuto, aromatico, adatto a mille usi: dal liquore al dolce. Tra gli agrumi è il più versatile in cucina, ma soprattutto in gelateria

Ritrovamenti fatti nella zona degli scavi di Pompei, farebbero pensare che il limone era già conosciuto in epoca romana.

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La scorza di limone contiene un composto, il citrale, subito riconoscibile per le note di limone. Sono presenti anche quelle di rosa, lavanda e pino, con una vaga caratteristica erbacea; e tutte vengono rilasciate quando si grattugia la scorza. la usiamo per la famosa crema della nonna
Il succo ha sapore netto, fresco, dominato dall’acido citrico. Può essere usato con una certa moderazione per dare un tocco impercettibile in più a un piatto, o in notevoli quantità per garantire un sapore più “limonoso”.
È anche molto facile da combinare e adattare: in preparazioni dolci , come aroma o ingrediente principale. Si aggiunge nelle formula per la frutta in ragione di qualche goccia per dare più gusto

 

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Portatelo ai suoi limiti estremi in sorbetto  al limone, in dolcetti più aspri, in bevande al limone amaro, nei limoni in conserva e salati, tipici del Medio Oriente.
Il sapore dell’agrume è dominante nel limoncello o negli squisiti dolci al sorbetto di limone che profumano di mirto citrino.

curiosità

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l’agrume arrivò poi in molti territori della penisola, entrando in ricette di verdure, insalate e dolci.
Il limone, oltre ai tanti utilizzi in gastronomia (gelateria e pasticceria ) e profumeria, ha diversi usi tramandati di generazione in generazione.
Per mantenere bianco lo smalto dei denti, c’era chi li strofinava con la scorza di limone una volta a settimana.
Le ragazze per avere capelli splendenti si facevano impacchi d’olio d’oliva con succo di limone.

stiamo preparando novità interessanti per il sorbetto con estratti di limone di Sorrento

in dosi da tenta grammi litro con ricette e neutri super-performanti

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